La nattokinasi spiegata in modo semplice: effetti e possibili ambiti di applicazione
La nattokinasi è attualmente uno degli enzimi più apprezzati nel settore degli integratori alimentari ed è oggetto di grande interesse sia da parte dei consumatori sia della ricerca scientifica. Questo enzima deriva dal tradizionale alimento giapponese fermentato a base di soia chiamato natto ed è studiato in particolare per il suo possibile ruolo nella salute cardiovascolare, nel normale flusso sanguigno e per le sue proprietà fibrinolitiche.
In qualità di esperti di integratori alimentari di alta qualità, in questo articolo le spieghiamo che cos'è la nattokinasi, come agisce questo enzima e per quali scopi viene utilizzato. Scoprirà inoltre quali sono le attuali evidenze scientifiche sui suoi possibili ambiti di applicazione, come la salute del cuore, dei vasi sanguigni e del fegato, e quali prodotti a base di nattokinasi della nostra gamma possono integrare al meglio uno stile di vita consapevole.
Che cos'è la nattokinasi?
La nattokinasi è un enzima ottenuto dai semi di soia fermentati. Ha origine in Giappone, dove il tradizionale alimento chiamato natto viene consumato da secoli ed è considerato una specialità. Per la sua produzione, i semi di soia cotti vengono fermentati con uno specifico batterio. Durante questo processo di fermentazione si forma, tra le altre sostanze, l'enzima nattokinasi.
In Europa il natto viene consumato raramente a causa del suo sapore intenso. La nattokinasi è invece conosciuta soprattutto come integratore alimentare ed è spesso utilizzata nell'ambito della salute cardiovascolare, del normale flusso sanguigno e della salute dei vasi sanguigni.
L'azione della nattokinasi: come agisce questo enzima?
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha dedicato grande attenzione ai possibili meccanismi d'azione della nattokinasi. In particolare, l'interesse si concentra sulle sue proprietà fibrinolitiche, ovvero sul suo possibile effetto sulla degradazione della fibrina, nonché sui potenziali effetti relativi a diversi parametri della salute cardiovascolare.
Un ruolo centrale è svolto dall'enzima naturale dell'organismo plasmina. La plasmina è infatti il principale responsabile della degradazione fisiologica della fibrina, una proteina che si forma durante il processo di coagulazione del sangue. Secondo alcune ricerche scientifiche, la nattokinasi potrebbe favorire l'attivazione della plasmina o aumentarne l'attività, sostenendo così il naturale processo di fibrinolisi dell'organismo. In questo modo, l'enzima potrebbe contribuire indirettamente alla naturale degradazione della fibrina.
Molti di questi meccanismi sono tuttavia ancora oggetto di studio e non sono stati definitivamente confermati. Di seguito presentiamo lo stato attuale della ricerca e i meccanismi d'azione della nattokinasi finora conosciuti.
A cosa serve la nattokinasi?
Le evidenze scientifiche disponibili sulla nattokinasi mostrano risultati non sempre concordanti. Molti studi forniscono indicazioni promettenti sui possibili effetti dell'enzima, ma gli effetti a lungo termine non sono ancora stati chiariti in modo definitivo. I punti riportati di seguito devono quindi essere considerati come lo stato attuale della ricerca scientifica e non come effetti medici comprovati.
Nattokinasi e sistema cardiovascolare
Nell'ambito della salute cardiovascolare, la nattokinasi viene studiata soprattutto per i suoi possibili effetti sulla pressione arteriosa. Alcuni studi suggeriscono che l'assunzione di nattokinasi possa essere associata a una riduzione della pressione arteriosa. In alcune ricerche è stata osservata una diminuzione media di circa 5,55 mmHg.
Per questo motivo, la nattokinasi è al centro dell'interesse scientifico soprattutto in relazione all'ipertensione e, più in generale, alle malattie cardiovascolari. Tuttavia, i risultati degli studi sono eterogenei e sono necessarie ulteriori ricerche per confermare con certezza questi possibili effetti.
Nell'ambito di un'alimentazione orientata alla salute del cuore vengono spesso citati anche gli acidi grassi Omega-3, che contribuiscono alla normale funzione cardiaca. Per questo motivo, molte persone integrano nella propria routine quotidiana le nostre gocce di Omega-3, disponibili anche nel nostro assortimento, per favorire un apporto equilibrato di nutrienti.
Nattokinasi e coagulazione del sangue
La nattokinasi è particolarmente nota per il suo possibile ruolo nei processi di coagulazione del sangue. L'enzima viene spesso definito un "fluidificante naturale del sangue", poiché alcuni studi lo associano ai processi fibrinolitici.
In uno studio condotto su oltre 1.000 partecipanti sono stati inoltre osservati effetti positivi su diversi parametri dei lipidi nel sangue. In questo contesto si discute anche della possibilità che la nattokinasi possa favorire la circolazione sanguigna e influenzare la formazione dei coaguli.
Queste correlazioni sono di grande interesse scientifico, ma non sono ancora state confermate in modo definitivo. Anche i possibili effetti sul rischio di infarto, ictus o trombosi sono attualmente oggetto di ulteriori ricerche.
Nattokinasi: effetti sui processi infiammatori
Studi preclinici condotti su modelli animali, in particolare sui topi, hanno inoltre evidenziato possibili proprietà antiossidanti e antinfiammatorie della nattokinasi. In tali studi, la nattokinasi ha mostrato un potenziale effetto di riduzione dello stress ossidativo e una possibile influenza su alcuni marcatori dell'infiammazione. Anche in questo caso è importante sottolineare che i risultati disponibili provengono prevalentemente da studi preclinici e possono quindi essere trasferiti all'uomo solo con cautela.
In questo contesto, anche gli antiossidanti e i composti vegetali secondari sono oggetto di interesse nella scienza della nutrizione, poiché lo stress ossidativo è considerato un possibile fattore che influisce sulle cellule. Per questo motivo, molti dei nostri clienti integrano la propria alimentazione con integratori antiossidanti, come le gocce di OPC o la vitamina E, per sostenere l'organismo nella protezione dallo stress ossidativo.
Nattokinasi: possibili effetti sul fegato
Anche per quanto riguarda la funzionalità epatica sono disponibili i primi studi. Il fegato svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dei fattori della coagulazione del sangue, motivo per cui, almeno in teoria, enzimi come la nattokinasi potrebbero essere coinvolti indirettamente in questi processi.
In uno studio condotto da Hideaki Suzuki et al. è stato inoltre riportato che la somministrazione di nattokinasi ha portato a un miglioramento significativo della funzionalità epatica. Sono stati osservati una riduzione degli enzimi epatici ALT e AST e una diminuzione dei livelli di ALP. Questi risultati suggeriscono possibili effetti epatoprotettivi.
Assunzione e dosaggio della nattokinasi
La nattokinasi viene generalmente assunta sotto forma di integratore alimentare in capsule, risultando così facile da integrare nella routine quotidiana. Da Heilnatura trova, ad esempio, le nostre capsule di nattokinasi e il nostro Nattokinasi + D3 e K2, che possono inoltre contribuire al normale funzionamento del sistema immunitario. Entrambi i prodotti sono disponibili in elevata qualità e con un'ottima biodisponibilità.
Per favorire un assorbimento ottimale, la nattokinasi viene spesso consigliata a stomaco vuoto, poiché in questo modo il processo digestivo interferisce il meno possibile con l'assorbimento. Si raccomanda inoltre di assumerla sempre con una quantità sufficiente di liquidi, preferibilmente con un abbondante bicchiere d'acqua. Il dosaggio può variare in base al prodotto e alle esigenze individuali. In ogni caso, è importante attenersi alle indicazioni del produttore riportate sulla confezione e non superare la dose consigliata.
Anche nella vita quotidiana un adeguato apporto di energia all'organismo svolge un ruolo importante. Nei periodi di maggiore stress o affaticamento, il nostro Complesso di Magnesio può offrire un supporto aggiuntivo e contribuire al normale funzionamento del sistema nervoso.
A cosa bisogna prestare attenzione durante l'assunzione della nattokinasi?
Sebbene la nattokinasi possa offrire diversi potenziali benefici, la sua assunzione deve essere valutata con attenzione. Poiché potrebbe contribuire a influenzare la coagulazione del sangue, si raccomanda di interromperne l'assunzione almeno 14 giorni prima di un intervento chirurgico programmato.
È inoltre necessaria particolare cautela se si stanno già assumendo farmaci anticoagulanti o medicinali che inibiscono la coagulazione del sangue. Poiché non si possono escludere possibili interazioni, in questi casi la nattokinasi dovrebbe essere assunta solo dopo aver consultato il medico oppure, se necessario, evitata del tutto.
Anche le persone allergiche alla soia dovrebbero evitare gli integratori a base di nattokinasi, poiché questo enzima viene ottenuto dai semi di soia fermentati e potrebbe provocare reazioni allergiche. Inoltre, vi sono indicazioni secondo cui la nattokinasi potrebbe influenzare il ciclo mestruale in alcune donne.
In linea generale: se è in gravidanza, sta allattando, soffre di una malattia cronica o assume regolarmente farmaci, dovrebbe sempre consultare il medico o il farmacista prima di assumere la nattokinasi. In questo modo sarà possibile valutare se il prodotto è adatto alla sua situazione personale.
Effetti della nattokinasi sulla tiroide
Attualmente non esistono dati clinici solidi che confermino un effetto diretto della nattokinasi sulla funzione della tiroide. In questo contesto viene però spesso preso in considerazione il prodotto di origine, il natto, ottenuto dalla fermentazione dei semi di soia, considerati alimenti cosiddetti gozzigeni.
Ciò significa che, in determinate condizioni, possono influire sulla normale funzione della tiroide, soprattutto se consumati molto frequentemente e in grandi quantità. Tuttavia, queste proprietà si riferiscono ai semi di soia stessi e non specificamente all'enzima isolato nattokinasi.
Se ha ancora domande sull’azione della nattokinasi o sulle modalità di assunzione, nel nostro breve FAQ troverà le risposte ai quesiti più frequenti.
La nattokinasi è un enzima ottenuto dai semi di soia fermentati (natto). Oggi viene utilizzata principalmente come integratore alimentare ed è oggetto di ricerca nell’ambito della salute cardiovascolare.
La nattokinasi viene studiata soprattutto in relazione al flusso sanguigno, alla salute dei vasi sanguigni e ai processi fibrinolitici. Molte persone la assumono come integrazione nell’ambito di uno stile di vita consapevole.
La nattokinasi non dovrebbe essere assunta senza aver prima consultato un medico se si stanno già assumendo farmaci anticoagulanti, se è previsto un intervento chirurgico o se si soffre di un disturbo della coagulazione del sangue. È inoltre consigliata particolare cautela in caso di allergia alla soia, durante la gravidanza o l’allattamento.
Diversi studi stanno valutando i possibili effetti della nattokinasi sulla salute cardiovascolare, sulla pressione arteriosa e sul flusso sanguigno. Alcuni risultati sono promettenti, ma non sono ancora stati confermati in modo definitivo. La nattokinasi non sostituisce una terapia medica, ma può essere considerata nell’ambito di uno stile di vita consapevole e viene discussa dalla ricerca scientifica.